Anton von Maron a Genova (1792): ritrattistica e cultura figurativa al tramonto della Repubblica. Giornata di studi | 19 aprile

Giornata di studi a cura di Daniele Sanguineti e Gianluca Zanelli

Scuola di Scienze Umanistiche

Mercoledì 19 aprile

dalle ore 9.00: Palazzo Balbi Cattaneo – Aula Magna – via Balbi 2

ore 17.00: Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Spinola – piazza Pellicceria

Ingresso consentito fino a esaurimento posti con biglietto gratuito. Prenotazione non richiesta

All’importante profilo del ritrattista viennese Anton von Maron (1733-1808) – direttore a Roma dell’Accademia di San Luca e cognato del celebre Anton Raphael Mengs, di cui fu allievo – è dedicata una giornata di studi che si svolgerà il 19 aprile nell’Aula Magna della Scuola di Scienze Umanistiche dell’Università di Genova.

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Il programma è mirato non solo a ripercorrere i rapporti specifici con la committenza genovese, culminanti nel soggiorno del pittore in città nel 1792, ma anche a tracciare, in un clima già teso per gli echi rivoluzionari provenienti dalla Francia, il contesto storico, politico, culturale (tra moda e arti minori) di Genova al tramonto dell’ancien régime.

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Sono svariati i ritratti che Von Maron realizzò per la nobiltà genovese, a partire da quelli ufficiali riservati al doge in carica, Michelangelo Cambiaso (settembre 1791 – settembre 1793). Proprio i congiunti del doge beneficiarono dei maggiori servigi del pittore, a partire dalla moglie Maria Geronima Pellegrina (Lilla), ritratta, insieme alla figlia Caterina, in un grande dipinto volto alla celebrazione degli affetti famigliari sotto l’egida delle Virtù: questo ritratto, ritenuto disperso e noto fino ad oggi tramite una sgranata immagine in bianco e nero, è stato rinvenuto in una collezione privata e prontamente acquistato dal Ministero per la Cultura a favore delle collezioni della Galleria Nazionale della Liguria.

Dunque al termine delle relazioni seguirà, a Palazzo Spinola di Pellicceria, la presentazione ufficiale del dipinto, che verrà quindi esposto accostato all’altro ritratto che Von Maron realizzò, nello stesso anno, per la nobildonna Maria Francesca Durazzo (Cicchetta), già acquisito e presentato nel 2018.